In questo nuovo articolo entriamo nel vivo del mondo Mida, e per la precisione ci occuperemo di chiarire quanto più efficacemente possibile il tema della nuova normativa sulle classi energetiche.

L’efficienza energetica rappresenta uno dei modi più efficaci dal punto di vista economico per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e ridurre le emissioni di gas a effetto serra e di altri inquinanti. Sotto molti aspetti, può quindi essere considerata la maggiore risorsa energetica dell’Europa. Circa il 40% del consumo finale di energia è assorbito da case, uffici pubblici e privati, negozi e altre categorie di edifici. Nelle abitazioni civili, due terzi della percentuale sono di fatto utilizzate per il riscaldamento degli ambienti. Il miglioramento dell’efficienza energetica comporta vantaggi per l’insieme dell’economia europea e ancor di più per lo sviluppo a livello locale. Si calcola che i benefici diretti dei risparmi energetici, qualora fosse raggiunto l’obiettivo della riduzione del 20% nel 2020, saranno pari a 220 miliardi di euro l’anno. Il potenziale di risparmio energetico non ancora sfruttato è perciò particolarmente ampio ed i benefici economici indiretti potrebbero essere elevati. 

Sappiamo che nel mercato immobiliare attuale, la classe energetica di un edificio ha acquisito una notevole importanza, sia perchè è obbligatorio indicarla in qualunque compravendita o locazione, sia perchè rappresenta una garanzia di qualità, più o meno elevata, dell’immobile stesso. Ma da cosa dipende una migliore o peggiore classificazione di un’abitazione? Per quanto questo concetto non sia familiare a tutti, in verità è molto semplice: una casa si classifica in base al consumo di combustibile necessario in un anno per riscaldare un metro quadro di abitazione. Più i consumi sono bassi e tendono allo zero, migliore sarà la classe energetica.

A riguardo risulta particolarmente importante la pubblicazione da parte della Commissione Europea  del 30 novembre 2016 “L’energia pulita per tutti gli europei”, un pacchetto di misure che promuovono la transizione energetica pulita in linea con il suo impegno a ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030, modernizzare l’economia e creare condizioni per posti di lavoro sostenibili e crescita. (Previsione pubblicazione 2018)

La tabella di classe energetica indica quanto consumo di energia è necessario per scaldare un metro quadrato in una determinata abitazione. Conoscere la classe energetica di casa permette di valutare se la stessa è efficiente dal punto di vista del risparmio energetico oppure no. Se l’acquirente in sostanza, potrebbe ritrovarsi a pagare bollette luce e bolletta gas salatissime o meno.

Le case in una delle classi A sono costruite secondo criteri di risparmio energetico e dotate di tecnologie che consentono di ridurre al minimo gli sprechi di energia, tra cui potremmo citare i pannelli solari, le opere di coibentazione termica al tetto, alle finestre o alle pareti, i serramenti a bassa trasmittanza e così via.

La tabella che consente di valutare l’efficienza di casa in termini energetici presenta anche altre classi, che vanno dalla B alla G, dove la classe G indica gli edifici a più alto consumo, cioè meno efficienti. Per comprendere meglio il sistema delle classi basti sapere come una casa in classe A4 vanta generalmente consumi < 16,25 kWh al metro quadrato, una casa in classe C o D consumi compresi fra < 65,00 kWh e < 81,25 kWh al metro quadrato e una casa una classe G fino a oltre < 162,50 kWh al metro quadrato.

Mida da anni impegnata nel settore delle costruzioni in bioedilizia è molto sensibile alla tematica del risparmio energetico. Ecco perché ci proponiamo di offrire un servizio sempre all’avanguardia con le nuove normative europee. Ecco perché Mida non è solo casa, ma anche energia !!

Seguiteci nei prossimi articoli, tante saranno le sorprese !