Le ville di cui oggi vi parliamo, IL NOSTRO ULTIMO PROGETTO, sono inserite nell’area settentrionale della conca ternana, precisamente nella fascia pedemontana che dalla rotonda delle Cinque Strade sale in strada di Piedimonte.

L’area, storicamente di matrice rurale, è sempre stata caratterizzata dalla compresenza di ville gentilizie e casali a vocazione agricola. Da molti anni la zona ha una diffusa caratterizzazione più prettamente residenziale, pur se a bassa densità ed inseriti in un contesto che conserva ancora ben presenti i caratteri del paesaggio pedemontano di appartenenza.

Le ville si svilupperanno in armonia rispetto al contesto circostante, caratterizzato dalla presenza significativa di vegetazione: come gli uliveti che si dispongono su un terreno lievemente pendente con esposizione verso sud. Il paesaggio, nel suo insieme, mix di uso agricolo del suolo e sistema abitativo, restituisce un’immagine legata ai valori identitari ed ai caratteri della tradizione regionale, pur essendo a ridosso di un sistema fortemente urbano presente alle sue pendici.

Altro elemento considerato come parte del contesto ambientale è il giardino privato all’interno delle aree di pertinenza delle residenze che rappresenta una vera e propria estensione della casa, protesa al contatto con la natura.

Il complesso residenziale “Il Soprano” proposto da MIDA SRL prevede la realizzazione di sei unità immobiliari residenziali.

La tipologia scelta, basata su un impianto volumetrico lineare, riconduce alle forme dei casolari tipici umbri. Le unità risultano posizionate al centro dei loro lotti di riferimento, OLTRE I 1000 MQ CIASCUNO, che saranno adibiti a giardini di proprietà. Una strada privata permetterà l’accesso carrabile alle singole abitazioni.

Ogni scelta progettuale operata nel “Soprano” è rivolta al soddisfacimento della piena sostenibilità ambientale. Le singole unità residenziali rispettano i principi e le caratteristiche   della bioedilizia sia nell’uso di materiali, sia con le scelte tecnologiche quali la presenza della serra solare, dei pannelli fotovoltaici ed il riutilizzo delle acque piovane tali da consentire la massima efficienza energetica ed il raggiungimento degli standard previsti dalla più elevata classe energetica (A4).

La distribuzione interna degli alloggi permette lo sviluppo di un diretto rapporto con il paesaggio attraverso le vetrate  a doppia altezza che caratterizzano il soggiorno e tutti gli spazi di pubblica relazione, mediato dalla presenza dei portici che si innestano nel volume longitudinale principale ad un piano. Esternamente le ville sono caratterizzate da finiture e materiali che richiamano perlopiù la tradizione delle residenze rurali umbre: intonaco tinteggiato con i colori tenui sulla scala delle terre alternato all’uso di elementi in pietra.

La facciata principale (lato sud), in particolare, racconta la studiata relazione di meteriali e texture che insieme alle vetrate sopracitate ed il “setto” centrale in rame brunito restituiscono la volontà progettuale di creare spazi e volumi contemporanei utilizzando tuttavia i caratteri linguistici della tradizione. In questo senso l’articolazione non complessa delle falde del tetto, l’uso dei coppi anticati nel manto di copertura, l’uso del rame negli elementi di gronda, gli infissi esterni, le persiane in legno marrone e tutti i dettagli che contribuiscono alla lettura percettiva dei manufatti, rimandano pienamente alla tipologia del tipico casolare umbro.