Nei recenti anni, le costruzioni in legno hanno avuto una decisa impennata, a scapito di quelle “tradizionali” in muratura.

Navigando in Internet  si possono trovare le motivazioni più disparate a riguardo, ma la verità rimane una: a fronte di due tecniche costruttive assolutamente valide, la qualità di una casa dipende in primis da un’ ottima progettazione e dall’utilizzo dei migliori materiali, sia nel caso di un’abitazione in legno, sia riguardo una in muratura.

In rete è pieno di articoli che riportano notizie false e tendenziose volte a lodare o a denigrare l’una o l’altra tecnica costruttiva.

Ma approfondiamo: è vero che una casa in legno in termini di risparmio economico convenga rispetto ad un in laterizio?

Il problema è che la domanda stessa è sbagliata, in quanto non si può dare con certezza una risposta veritiera.

Il prezzo di una casa dipende da molti fattori, dalle sue dotazioni tecnologiche ai materiali di rifinitura utilizzati, dalla efficienza degli impianti alla qualità dei collanti, vernici o stucchi utilizzati.

Quindi, a mio modo di vedere, i prezzi in se stessi sono molto simili e non c’è una reale convenienza a costruire una casa in legno rispetto ad una in muratura o viceversa.

La casa in legno consuma meno energia rispetto a quella tradizionale! Spesso alcuni siti riportano questa notizia, che è assolutamente falsa.

L’efficienza energetica di un’ abitazione infatti si basa sulla sua classificazione energetica.

Se un utente, per intenderci, decide di farsi costruire una casa in classe energetica A, può raggiungere questo traguardo con entrambe le tecniche costruttive. Dipende appunto da un insieme di dotazioni, come ad esempio le finestre, i materiali utilizzati per le tamponature, che oltre alla struttura concorrono alla realizzazione di una casa efficiente.

L’ecologicità della casa in legno rispetto a quella in muratura è un’altra tematica su cui in rete si possono leggere lunghi dibattiti.

Possiamo dire che una casa in legno rappresenta senza dubbio una scelta con impatto ambientale minore rispetto ad una struttura “tradizionale”. Ci sono da considerare comunque tutti i procedimenti (essiccazione, trattamenti con funghicidi) che il legname utilizzato per le costruzioni deve obbligatoriamente subire per essere utilizzato, che sono pur sempre importanti trattamenti industriali.

Sul tema della durata delle strutture invece, si possono leggere informazioni storpiate ad arte e denigratorie.

Di norma, la garanzia sulle strutture in cemento armato, che i costruttori devono obbligatoriamente rilasciare sono decennali, ovviamente ciò non significa che una casa dopo dieci anni sia da buttare giù e ricostruire. Così come le garanzie trentennali o cinquantennali di alcune strutture lignee non prevedono che dopo tali date la casa sia inagibile.

Ovviamente, qualunque sia la struttura di un edificio, inevitabilmente ci saranno nel tempo vari fenomeni di degrado, tuttavia, per entrambe le tecniche costruttive, ci sono tecnologie adatte a far si che, con una corretta manutenzione nel tempo, la durata della struttura portante sia la stessa. E si parla di centinaia di anni.

Il tempo di costruzione invece è tutt’altro discorso, essendo una casa con struttura in legno certamente di più rapida edificazione rispetto a quella in cemento armato.

In conclusione, la scelta tra l’una o l’altra tecnica costruttiva, dipenderà molto dal gusto personale di chi acquista, insieme alla validità complessiva o meno della singola proposta immobiliare.